Lo Stratching



Lo Stretching, che si traduce come "allungamento", mira ad un incremento della mobilità delle strutture attraverso la elasticizzazione dei muscoli, del tessuto tendineo ed aponeurotico,della fascia in genere ; ciò viene effettuato detendendo la muscolatura. La capacità di rilassare determinati muscoli è una qualità che gioca un ruolo importante nella perfetta riuscita di qualunque gesto, poiché l'economicità e la fluidità dello stesso, dipendono dalla coordinazione motoria, la quale a sua volta è strettamente correlata con la capacità dell'individuo di rilassare adeguatamente i muscoli antagonisti. La capacità di rilassamento può essere migliorata con lo stretching. Agendo principalmente sul tessuto connettivo, elemento elastico in serie, gli esercizi di stretching rendono il sistema più flessibile e fluido nei movimenti, contribuendo in modo apprezzabile a ridurre la sommazione di microtraumi che si localizza proprio dove si riscontrano restrizioni di mobilità, zone quindi maggiormente vulnerabili. Inserire un buon programma di stretching nella programmazione di un atleta non significa togliere tempo alla parte centrale dell'allenamento, viceversa vuol dire avere maggiore disponibilità strutturale da parte dell'atleta stesso verso carichi anche maggiormente impegnativi. Gli esercizi di stretching favoriscono infatti la concentrazione e l'instaurarsi delle condizioni neuromuscolari ottimali necessarie per una buona performance. Per raggiungere questi obiettivi, sarà sufficiente dedicare dai cinque ai venti minuti di tempo allo stretching prima di ogni allenamento.