La forma della radice di Ginseng ricorda quella del corpo umano, con diramazioni che suggeriscono l’idea di braccia e gambe: da questo deriva il nome, che in cinese significa “simile all’uomo” ( jen-shen ). La forma antropomorfa della radice ha certamente contribuito alla considerazione del ginseng come tonico per l’uomo, soprattutto se anziano. Il Ginseng deve la sua efficacia terapeutica ad un gruppo di sostanze che vanno sotto il nome di “ginsenosidi”. L’industria alimentare lo utilizza per potenziare l’effetto della caffeina e nei caffè e come tonico nelle bevande energizzanti (vedi articolo adieta.it). Principi attivi: ginsenosidi, vitamine del gruppo B , vit. C , olio essenziale (0.05%), peptidi, pollini, saponosidi, aminoacidi, minerali (manganese) ed oligoelementi.

 

 

 

 

Proprietà:

Controindicazioni:
Non consumare in gravidanza e allattamento. Attenzione al consumo contemporaneo di grandi quantità di caffeina. Non indicato per i bambini o in caso di iperattività. Non eccedere le dosi consigliate. Il Ginseng può ostacolare l’azione dei farmaci antidepressivi triciclici, può aumentare i livelli di digossina nel sangue e può interferire, potenziandola, con l’azione farmacologica del warfarin. Sembra anche che il ginseng possa aumentare l’effetto farmacologico dei cortisonici e degli estrogeni.

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